Incontro Famiglie 24-25 giugno

Venerdì e sabato scorsi 24 e 25 giugno, nel contesto dell’Incontro Mondiale delle Famiglie, a Verona abbiamo vissuto due momenti speciali, in entrambi ospiti all’Opera Don Calabria a San Zeno in Monte. Passi in un cammino che continua.

 

Venerdì sera è stata una «festa del perdono». Sul terrazzo che si affaccia sulla città, abbiamo dedicato un tempo disteso e curato ai due sacramenti che segnano il passo nella vita in Cristo: Riconciliazione ed Eucaristia sono i tesori che il Signore stesso ci ha affidato perché tutta la nostra vita, persino l’esperienza del mio male, del mio peccato, sia attirata e trasformata dentro la sua Pasqua. Pensando alla vita delle famiglie, ripresentare il tesoro pasquale di Gesù del perdono dei peccati e del dono di se stesso nel sacramento del suo corpo ci è sembrata l’offerta più grande che possiamo fare loro. In particolare abbiamo vissuto il sacramento della confessione secondo il metodo di G&R (giovani e riconciliazione), che aiuta a riscoprire alcuni tratti fondamentali di questo sacramento: la gioia in cielo ed in terra per ogni peccatore che si converte, l’importanza della Parola di Dio per risvegliare le coscienze, la partecipazione della Chiesa al cammino di riconciliazione, la confessione delle colpe inserita nel contesto più ampio della confessione di fede e di lode. Questa sera è stata davvero un regalo del Signore Gesù!

preparazione alla confessione                                                                                                        confessioni

 

Sabato è stata una giornata in fraternità. Abbiamo iniziato la mattinata con la preghiera delle lodi guidata dal vescovo Giuseppe e poi, attraverso l’intervento di sposi, sacerdoti e giovani, ci siamo concentrati su quattro nuclei di domande: 1. che cos’è la Chiesa per te? in quali momenti ne sperimenti con più gioia l’appartenenza e in quali ti sembra di sentirla lontano dalla tua vita?; 2. che cos’è famiglia per te nella tua vita quotidiana?; 3. in quali relazioni vi riscoprite figli? in quali relazioni vivete un’autentica fraternità? in quali relazioni sperimentate la responsabilità di una scelta, di un’amicizia davvero spirituale? in quali relazioni percepisci una fecondità spirituale?; 4. come sposi, presbiteri, giovani quando riconoscete la preziosità della reciprocità di vita e di vocazione? Ancora una volta è emersa l’esigenza di riscoprire insieme la Chiesa, per le famiglie, per i sacerdoti, per i giovani, come comunità di comunità!

sposi, sacerdoti e giovani in dialogo                                                                                un momento di festa