La Chiesa vive nelle case video-catechesi

«Fai della tua piccola casa una Chiesa. Dove infatti ci sono il salmo, la preghiera, i cantici dei profeti non sbaglierà chi voglia chiamare questa riunione una Chiesa» (Giovanni Crisostomo, Esp. In Ps. 41, 2 (PG 55, 158).

 

La Chiesa vive nelle case

Chiesa domestica un piccolo gruppo informale di famiglie riunite in preghiera per condividere la vita quotidiana

 

Nei mesi scorsi in tanti hanno parlato di riscoperta di una dimensione fondamentale della vita cristiana: la Chiesa domestica. Non possiamo ora parlare di tutto ma in modo super sintetico vorremmo indicare riguardo questo punto alcuni significati davvero di importanza straordinaria, che oggi particolarmente e nel prossimo futuro siamo chiamati a riscoprire.

Un primo aspetto è quello che potremmo indicare come «case chiese»: i discepoli di Gesù, i cristiani si incontrano con naturalezza nelle proprie case dove fanno esperienza di Chiesa: «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18, 20). La vita cristiana è per se stessa vita di comunità, nessuno è cristiano da solo e nessuna famiglia è cristiana da sola: ci è donata e siamo chiamati a fare esperienza comunitaria di amicizia fraterna.

Un secondo aspetto è la consapevolezza, per chi lo vive, dell’essere sposi in Cristo: nel sacramento del matrimonio è dato un dono speciale dello Spirito perché quell’uomo e quella donna sia realmente segno vivo ed efficace dell’amore di Cristo sposo per la sua Chiesa sposa. Il matrimonio cristiano non è semplicemente un fatto «naturale» ma un sacramento per l’edificazione della Chiesa corpo di Cristo, è sacramento per la missione.

Qui si apre la terza dimensione: qual è la missione della famiglia? Rendere domestico il mondo, trasformare il mondo in un’autentica casa, rendere la Chiesa esperienzialmente famiglia di Dio. Se una famiglia è e diventa semplicemente ciò che è, se ogni giorno cammina nell’amore e nell’amicizia degli sposi, nel rapporto tra genitori e figli e più in generale tra generazioni, se fa esperienza della fraternità, anche attraverso la storia delle nostre fragilità, dei tradimenti ricevuti o inferti, delle tenebre che toccano la nostra vita, i nostri amori, le nostre relazioni, se in mezzo a tanti ostacoli fa ancora esperienza nel peccato di misericordia e di perdono, allora la famiglia per ciò stesso rende più chiaramente la Chiesa famiglia di Dio e il mondo la casa che ci è data da abitare in questa vita.

 

Una domanda ed un invito

In questo sguardo vogliamo invitarvi a percorrere un cammino. Non sono queste poche parole il momento di grandi approfondimenti e riflessioni. Vogliamo farvi una domanda ed un invito: a chi vuoi legarti per condividere un’autentica vita in Cristo? chi vuoi alleato?

Non basta un incontro ogni tanto, per quanto possa essere importante, abbiamo bisogno di un cammino ordinario, abbiamo bisogno di qualcuno che ci prenda in carico, che decida di camminare con noi, non semplicemente in modo occasionale, abbiamo bisogno a nostra volta di prendere in carico qualcuno, di decidere di camminare insieme.

 

Potrebbe essere così: una proposta

Come Centro di Pastorale Familiare quest’anno daremo settimanalmente una video catechesi di circa 7-8 minuti. Accompagnerò io in particolare questo cammino, coinvolgendo altri confratelli e famiglie. Per fare cosa? Per invitarvi a stringere autentiche e ordinarie alleanze in Cristo Gesù. Pensa a qualcuno con cui vorresti camminare: se intuite una bella possibilità, abbiate il coraggio di prendervi l’impegno di un cammino ordinario di condivisione.

Io con forza vi consiglio di incontrarvi un momento, un’ora, settimanalmente. Perché? So che può non essere facile. Ma il motivo è molto semplice e per me vale tutta la fatica: il ritmo settimanale è solitamente il ritmo della vita ordinaria, ciò che è settimanale è il tessuto normale della mia vita, il resto rischia di essere troppo diradato. Il Signore stesso ha iscritto questo ritmo nella sua creazione e non a caso l’incontro della comunità di fede, della Chiesa, la memoria domenicale della passione e risurrezione del Signore Gesù nella celebrazione dell’eucaristia, ha un fondamentale ritmo settimanale. Del resto la maggior parte dei nostri impegni sono settimanali: chi mai penserebbe di fare sport una volta al mese o una volta ogni due settimane o di imparare qualcosa con un incontro sparso qua e là? Vuoi vivere la bellezza della fraternità e dell’amicizia in Cristo Gesù? Vuoi scoprire la bellezza di essere figlio del Padre e fratelli tra di noi, chiamati ad un’autentica amicizia in Cristo? Questa non può essere un’esperienza rarefatta ma chiede un ritmo ordinario. Se poi ritenessi diversamente, in ogni caso vale la domanda: che cammino scelgo e con chi lo scelgo?

L’incontro potrebbe essere semplice nella struttura: creare un clima di preghiera, seguire la video catechesi, lasciare il tempo di una risonanza sincera che non sia una discussione sulle idee ma la consegna di cosa muove in me, nel mio cuore, concludere ancora con una preghiera di affidamento. Ognuno potrà trovare il modo più adatto per sé. Forse il parroco o un sacerdote che conoscete potrebbe ogni tanto partecipare e camminare con voi.

 

Contattateci, fateci sapere se state iniziando un cammino così, potremmo venire a trovarvi e sostenerci insieme! Ricopriamo insieme, in semplicità, che la Chiesa vive nelle case! Davvero, pur in mezzo a timori e fatiche, abbiamo voglia di comunità! Se ci sbilanciamo, avremo la sorpresa di scoprire il Signore Gesù in mezzo a noi lì dove ci incontriamo in Lui.

 

Don Sergio Billi

Direttore del Centro di Pastorale Familiare